Promoting the understanding of cooperatives for a better world

 15-16 marzo 2012, San Servolo - Venezia

Si è conclusa con successo a Venezia “Promoting the understanding of cooperatives for a better world”, la conferenza organizzata da Euricse, Alleanza Internazionale delle Cooperative (ICA) e Alleanza delle Cooperative italiane in occasione dell’anno internazionale della cooperazione proclamato dall’ONU. La due giorni di Venezia, che ha visto oltre cinquanta relatori provenienti da tutto il mondo confrontarsi sui temi legati al mondo cooperativo e – tra le altre cose – firmare un Appello ai Governi e Capi di Stato dell’Unione europea sull’importanza delle banche cooperative per la ripresa economica, è stata inaugurata da Romano Prodi con alcune considerazioni sullo stato dell’economia mondiale e sul disequilibrio nella distribuzione del lavoro.

 
 

L’ex Presidente della Commissione Europea ha aggiunto poi però con rammarico che “l’inclusività del sistema cooperativo e la sua positiva modifica al modello di lavoro vanno incontro al dramma della mancanza di risposte e coraggio della leadership politica”.

La necessità di cambiare modello è stata quindi ribadita anche da sir Partha Dasgupta, docente emerito di Economia all’Università di Cambridge, che nel suo intervento introduttivo ai lavori della conferenza ha parlato dei costi economici e sociali del sistema economico dominante: “il motivo che permette alla grande distribuzione e alle multinazionali l’economia di scala è che non paghiamo l’input, inteso in termini di risorse e manodopera. Alla fine dovranno pagare i nostri figli e i nostri nipoti”.

Luigi Marino, presidente di Confcooperative e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane ha ribadito invece che "il decennio pre – crisi è stato per l’Italia un tempo di crescita modesta. Le cooperative italiane hanno quasi raddoppiato il loro peso economico e sociale, in termini di ricavi, di occupazione, di patrimoni, portando l’incidenza dell’economia cooperativa sul PIL al 7,7% di oggi. Venuta la crisi, nei tre anni 2009-2010-2011, le cooperative hanno continuato ad incrementare l’occupazione. Hanno portato avanti l’impresa mutualistica anche quando altre imprese si sarebbero arrese. Per fare questo hanno accettato di avere una redditività ridotta".

A discuterne insieme sono state oltre 200 persone arrivate all’Isola San Servolo (Venezia) per partecipare alla Conferenza, studiosi e rappresentanti di cooperative provenienti da 27 diversi stati.

Il peso internazionale della Conferenza è stato sottolineato anche da Len Wardle, presidente di Co-operatives Uk, il quale ha dichiarato che “le cooperative contribuiscono oggi a migliorare il tenore di vita di metà della popolazione mondiale: “aumentando i profitti attraverso il soddisfacimento dei bisogni dei propri soci e fornendo un posto di lavoro a 100 milioni di cittadini. Le 300 più grandi cooperative del mondo da sole valgono 1,6 trilioni di dollari – chiosa Wardle - una cifra difficilissima da scrivere". Un grande importanza che permette al modo cooperativo di lanciarsi verso il futuro con una richiesta ben precisa: "chiediamo che in questo anno sia permesso al mondo cooperativo di contribuire a costruire un mondo sostenibile, ad abbattere il muro della povertà nelle zone rurali e all'esportazione del modello cooperativo in aree sempre nuove ed economie emergenti".

Le conclusioni dei lavori “rivalutano molto il modello cooperativo, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale”, e smentiscono molti dei limiti considerati tipici delle cooperative, per cui sono considerate sistematicamente meno efficienti rispetto alle altre forme di impresa. Si è infatti dimostrato che le cooperative non sono confinate in particolari settori, né sono imprese solo di piccola dimensione, e neppure risultano meno capitalizzate rispetto alle imprese di capitali. Nelle fasi di crisi hanno il vantaggio di tendere a mantenere i livelli occupazionali, come e più delle altre imprese, o ad accrescerli, e risultano anche più longeve, sostiene Carlo Borzaga.

E' in corso di elaborazione un documento di sintesi che sarà presentato in occasione dei principali eventi organizzati a livello internazionale nel corso del 2012 per celebrare l’Anno Internazionale delle Cooperative. I risultati della Conferenza di Venezia saranno esposti in incontri che il movimento cooperativo e la comunità scientifica hanno già programmato per i prossimi mesi in Germania, Austria, Canada, Colombia e Panama.

Vedi anche: http://conference2012.euricse.eu/it

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