Atto per il mercato unico: la risposta della comunità scientifica europea

Dopo il successo della presentazione dell’appello alla Commissione Europea sull'importanza di cooperative e imprese sociali (http://www.euricse.eu/node/1652) su invito del commissario Michel Barnier, lo stesso gruppo di studiosi ha elaborato un commento ufficiale alla comunicazione della Commissione Europea nota come Single Market Act (Atto per il mercato unico). Il documento (scaricabile qui) verrà ufficialmente inviato alla Commissione entro il 28 febbraio.

Charles Gould visits Euricse

 

 At the end of January, Charles Gould, Director-General of the International Cooperative Alliance, visited Trento and Euricse. During his visit he presented ICA's strategy for the promotion of cooperatives during the United Nation’s International Year of Cooperatives in 2012. He also confirmed ICA's intention to support two Euricse initiatives: an International Conference in January 2012 and the web project called “365 stories of cooperation”.

Collaborazione tra Euricse e il Comune di Trento

Collaborazione tra Euricse e il Comune di Trento 

INSIEME PER IL SOCIAL HOUSING

Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e l’amministrare delegato di Euricse Gianluca Salvatori hanno firmato il Protocollo d’intesa sul social housing. L’obiettivo di questa collaborazione è di individuare i bisogni legati all’abitare, in particolare di quelle fasce che rientrano nella cosiddetta “zona grigia” costituita da chi non riesce ad accedere all’offerta di edilizia pubblica agevolata e al tempo stesso presentano difficoltà nel mercato immobiliare ordinario, riportare le buone prassi di social housing in ambito nazionale ed internazionale e individuare le aree nelle quali sia possibile aprire cantieri di social housing. Inoltre il protocollo prevede una collaborazione per “mappare” le aree territoriali che si possono prestare per nuove costruzioni o ristrutturazioni di alloggi da destinare a iniziative di social housing.

Le cooperative di utenza in Italia e in Europa

La liberalizzazione dei servizi pubblici pone tra gli altri anche interrogativi sulla forma organizzativa ideale degli enti di gestione. Quella cooperativa, che pur vanta esperienze significative nel mondo, è stata fin qui poco considerata in Italia: questo lavoro vuole essere un primo passo verso una equilibrata rivisitazione del suo ruolo, anche con riferimento al processo di liberalizzazione in atto. 

Lavorare in remoto

Telelavorare piace. E molto. Lo dimostra un'indagine realizzata dalla multinazionale Cisco e rilanciata qualche giorno fa da Repubblica. In Italia ben sette persone su dieci sarebbero disposte ad accettare una retribuzione economica inferiore del 10% pur di poter lavorare in remoto.

Appello all'Europa

“Voglio inoltre riflettere su quello che potrebbe essere un «social business act» per meglio sostenere le imprese che facendo del profitto lottano contro l’esclusione”. È bastato un inciso, una frase pronunciata dal Commissario Michel Barnier nel suo discorso di insediamento al Parlamento Europeo, per dar vita a una delle più riuscite iniziative di lobby culturale e scientifica a livello comunitario.

Qui radio Londra

Pensavamo fossero i più laici, i più aperti alle nuove fenomenologie dell’impresa sociale. Senza fissare troppi paletti con settori di attività, vincoli alla distribuzione degli utili, assetti di governance partecipati, ecc. E invece anche loro, quei liberal degli inglesi, hanno aperto un confronto piuttosto acceso sulla definizione di impresa sociale e, a cascata, sulla quantificazione del comparto.

L'imprenditore sociale globale

Lo ammetto. Sull'ossimoro mi è quasi caduta la lacrimuccia. E' successo qualche giorno fa mentre leggevo l'articolo di Federico Rampini su La Repubblica.

Aspettando la riforma

Si chiude con questa domanda il comunicato stampa che riassume i contenuti dell’incontro dell’Intergruppo parlamentare sulla sussidiarietà. Traspare una vena di scetticismo nonostante tutti, a parole, siano d’accordo: la riforma del non profit richiede di metter mano al codice civile.

Un'impresa sociale fra David e Silvio

Qualche settimana fa meeting a Roma tra il nuovo premier inglese David Cameron e Silvio Berlusconi. L’incontro pare sia andato molto bene, soprattutto secondo il nostro capo del governo. Che ha addirittura proposto un gruppo di lavoro tra rappresentanti dei tories e del Pdl. Per parlare di cosa? Beh, un punto all’ordine del giorno potrebbe essere l’impresa sociale.