{"id":7902,"date":"2018-11-22T12:03:51","date_gmt":"2018-11-22T12:03:51","guid":{"rendered":"https:\/\/euricse.staging.hgblu.com\/?p=7902"},"modified":"2018-11-22T13:09:11","modified_gmt":"2018-11-22T13:09:11","slug":"euricse-misura-limpatto-di-progetto-esodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/euricse.eu\/it\/euricse-misura-limpatto-di-progetto-esodo\/","title":{"rendered":"Euricse misura l\u2019impatto di Progetto Esodo"},"content":{"rendered":"<p>Detenuti, ex detenuti e inserimento lavorativo<\/p>\n<p><em>Grazie al progetto si riduce la recidiva: 13,7% contro il 19% nazionale<\/em><\/p>\n<p><em>1176 azioni mirate e 18.213 ore di lavoro retribuito: i numeri del 2016<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Venticinque enti coinvolti, 41 strutture in cui sono erogati servizi, 1176 azioni mirate per detenuti, soggetti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, 174 utenti inseriti al lavoro, 18.213 ore di lavoro retribuito e 15.931 ore di volontariato censite in un solo anno \u2013 il 2016 &#8211; da tutte le organizzazioni partner per accompagnare i singoli progetti. Poi una ricaduta non solo economica e occupazionale (per i beneficiari cos\u00ec come per chi ci lavora) ma anche emotiva: autostima e fiducia verso il futuro sono i sentimenti maggiormente diffusi tra gli utenti intervistati. E, soprattutto, una riduzione della recidiva rispetto ai dati nazionali. Sono questi i numeri raccolti da Euricse, che ha monitorato l\u2019attivit\u00e0 2016 di Progetto Esodo. L\u2019istituto europeo di ricerca sull\u2019impresa cooperativa e sociale ha cos\u00ec applicato la sua metodologia ImpACT per valutare l\u2019impatto complessivo del Progetto, sul territorio e tra i beneficiari dei servizi. L\u2019esito, come spiega Sara Depedri, coordinatrice del gruppo di studio, \u201c\u00e8 il primo documento rendicontativo e valutativo dell\u2019impatto sociale prodotto da Progetto Esodo in questi anni di attivit\u00e0 nelle province di Verona, Vicenza e Belluno\u201d. I risultati sono stati presentati a tutti gli stakeholder questa mattina al seminario vescovile di Verona.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nato nel 2011 dall&#8217;incontro e dalle volont\u00e0 della Fondazione Cariverona, della Caritas Diocesana Bellunese, Veronese e Vicentina, e del Provveditorato Regionale dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria del Triveneto, Progetto Esodo promuove e sostiene percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore di persone detenute, ex-detenute o in esecuzione penale esterna. Tra i servizi erogati: attivit\u00e0 assistenziali; formazione al lavoro; avviamento al lavoro; servizio abitativo residenziale; servizio mensa\/pasti; attivit\u00e0 educative (linguistiche, per esempio); assistenza sanitaria. Per valutare l\u2019impatto sociale ed economico del Progetto, che coinvolge attualmente 25 enti del Terzo Settore, la Fondazione si \u00e8 avvalsa di ImpACT, il metodo promosso da Euricse per la valutazione dell\u2019impatto sociale. Il gruppo di ricerca, coordinato da Sara Depedri e composto da Anna Berton e Stefania Turri, ha cos\u00ec applicato e declinato la metodologia al Progetto, raccogliendo e sintetizzando i risultati relativamente all\u2019attivit\u00e0 condotta nel 2016.<\/p>\n<p>I risultati complessivi, censiti attraverso un articolato questionario somministrato sia ai 25 partner di oggi sia ad altre 3 organizzazioni precedentemente inserite in Esodo (per un totale di 28 enti), documentano cos\u00ec gli effetti economici e sociali insieme generati dal Progetto non solo sui suoi utenti ma sulla comunit\u00e0 e sul territorio nel complesso.<\/p>\n<p>Diverse le angolature scelte. L\u2019indagine condotta da Euricse ripercorre e misura, oltre alle risorse finanziarie e fisiche impiegate nel Progetto Esodo, l\u2019impatto occupazionale (sia dei soggetti coinvolti sia in termini di personale coinvolto all\u2019interno degli enti partner) e il benessere dei beneficiari che, intervistati, hanno valutato servizi ed esperienza, indicando e riconoscendo i cambiamenti anche nella sfera emotiva.<\/p>\n<p>Fin qui le premesse, quali i riscontri della ricerca?<\/p>\n<p>Un progetto che ha sicuramente mobilitato molte <strong>risorse economiche ed umane<\/strong>. Il Progetto parte con un importante e concordato supporto economico da parte della Fondazione Cariverona, che nel 2016 \u00e8 ammontato a poco pi\u00f9 di 1milione di Euro, al quale si aggiungono 300mila Euro di cofinanziamento da parte degli enti promotori. Somme utilizzate in gran misura per l\u2019erogazione di stipendi al personale di progetto e nell\u2019erogazione di borse lavoro ai detenuti ed ex detenuti inseriti nei percorsi di avviamento al lavoro. Da qui, prime osservazioni sulla<strong> dimensione occupazionale. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cGrazie a Progetto Esodo \u2013 spiega Sara Depedri &#8211; gli enti possono creare per i territori serviti occupazione, e dunque impatto occupazionale, sia in termini di nuovi assunti sia in termini di ore lavoro dedicate al Progetto. I lavoratori che hanno svolto attivit\u00e0 retribuite per Progetto Esodo sono cresciuti nel tempo anche alla luce dell\u2019arricchimento delle attivit\u00e0 prestate e degli enti coinvolti\u201d. I dati mostrano cos\u00ec la presenza oggi di <strong>122 lavoratori remunerati<\/strong> diversamente coinvolti nel Progetto. Nel 2016 i lavoratori dipendenti hanno complessivamente dedicato al Progetto <strong>18.213 ore<\/strong>, a cui si sommano 1.638 ore prestate da professionisti esterni e 430 ore prestate dai lavoratori degli enti come straordinari non retribuiti e quindi donati alle finalit\u00e0 di progetto. \u201cE guardando in termini pi\u00f9 specifici all\u2019impatto \u00e8 possibile affermare alcune qualit\u00e0 dell\u2019occupazione che ruota attorno a Progetto Esodo \u2013 spiega Depedri &#8211; Innanzitutto essa \u00e8 locale: il 62,2% dei lavoratori ordinari risiede nello stesso comune in cui hanno luogo le attivit\u00e0\u201d. Risorsa fondamentale per il progetto ma al tempo stesso indice della capacit\u00e0 degli enti di mobilitare nel territorio persone pronte ad affiancarsi nell\u2019obiettivo sociale di Progetto Esodo, i volontari sono aumentati in modo esponenziale. L\u2019evoluzione delle ore di volontariato lo dimostrano: gli enti dichiarano complessivamente di aver ricevuto 3.327 ore totali annue nel 2011, che progressivamente sono aumentate fino ad arrivare alle 13.411 del 2015, con un aumento quindi del 300%. Per quanto riguarda il 2016, hanno prestato servizio gratuito in Esodo 69 volontari e nella netta maggioranza si tratta di volontari afferenti all\u2019organizzazione o comunque suoi soci (63), cui si aggiungono 5 cittadini non soci e un ragazzo in servizio civile. Complessivamente le ore donate nel corso dell\u2019anno sono pari a 15.931, che possono essere equivalse a quasi 10 lavoratori occupati a full-time sul progetto.<\/p>\n<p>Quanto alle ricadute dei servizi erogati, Progetto Esodo ha offerto <strong>nel 2016 complessivamente 1176 azioni mirate<\/strong> nei confronti di detenuti, ammessi alle pene alternative ed ex-detenuti. La numerosit\u00e0 degli utenti si presenta maggiore nei servizi assistenziali, in cui si rileva la presenza del 46% degli utenti serviti, mentre il 40,1% dei beneficiari totali ha avuto accesso ad attivit\u00e0 di formazione al lavoro, il 23% a servizi di avviamento al lavoro ed il 21,7% a servizi abitativi; si aggiungono numeri significativi ma residuali in termini percentuali di persone che hanno avuto accesso ai servizi di mensa e ad attivit\u00e0 educative. Le persone nuove prese in carico nell\u2019anno sono state in totale 471 e di questi il 53,1% sono persone in esecuzione penale esterna, il 37,9% sono detenuti ed il restante 7,2% sono ex-detenuti.<\/p>\n<p>Ancora: la ricaduta sugli utenti \u00e8 stata in media di 10 mesi di assistenza sanitaria, di oltre 7 mesi nei servizi mensa e attivit\u00e0 assistenziali e servizi residenziali, tra i 4 ed i 6 per le attivit\u00e0 di avviamento e formazione al lavoro, di avviamento al lavoro ed educative. Analizzando l\u2019utenza, poi, 174 i beneficiari nel 2016 di attivit\u00e0 lavorative (di cui 111 in esecuzione penale esterna). L\u201986,2% ha poi concluso il percorso formativo e il 37,2% ha avuto un contratto di lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato). \u201cUn impatto specifico a favore dei beneficiari e con ricaduta anche di natura economica \u00e8 chiaramente quello generato dall\u2019area lavoro \u2013 spiega Depedri &#8211; Agli utenti inseriti nell\u2019area lavoro sono riconosciuti dei compensi che hanno ricadute sia economiche per gli stessi che parzialmente di sgravio dei costi per le pubbliche amministrazioni nel momento in cui i soggetti diventano pi\u00f9 autonomi dal punto di vista economico\u201d. E il supporto lavorativo e sociale ricevuti attivano tra i beneficiari dei servizi processi generativi che sgravano il Progetto stesso di costi: quasi 17.000 le ore svolte gratuitamente dagli utenti per attivit\u00e0 di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture accoglienti o per attivit\u00e0 formative a nuovi utenti del Progetto.<\/p>\n<p>Da segnalare i dati sulla <strong>recidiva<\/strong>: tra gli utenti di Verona, nel triennio successivo al Progetto recidiva del 13,7%; su Vicenza del 13,9% contro il 19% rilevato dai dati nazionali rispetto alle persone in misure alternative e il 68% di recidiva per chi sconta nel sistema carcerario.<\/p>\n<p>Altrettanto rilevante \u00e8 il benessere psicofisico generato sui beneficiari. L\u2019indagine di Euricse, attraverso dei questionari articolati, ha raccolto i giudizi complessivi. A emergere \u00e8 la positivit\u00e0 verso il futuro (8,4\/10), la capacit\u00e0 di rispettare direttive e regole (8,1\/10) e di portare a termine in modo adeguato i compiti assegnati (8\/10). Gli intervistati dichiarano anche cambiamenti nella loro sfera emotiva: miglioramento nella capacit\u00e0 di relazionarsi con le persone, maggiore fiducia e capacit\u00e0 di costruire una propria stabilit\u00e0 caratteriale (tutti giudizi superiori a 7,8\/10).<\/p>\n<p><strong>Giacomo Marino, Direttore Generale Cariverona:<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl monitoraggio e la valutazione d\u2019impatto sono temi cui la Fondazione Cariverona presta particolare attenzione e che chiediamo di sviluppare in maniera sempre pi\u00f9 puntuale anche ai nostri stakeholders nei progetti che vengono sottoposti alla nostra valutazione. Il lavoro svolto da Euricse sul Progetto Esodo, sostenuto dalla Fondazione a partire dal 2011 con un investimento di risorse economiche particolarmente rilevante, rappresenta una prima importante forma di restituzione dei risultati fin qui raggiunti dall\u2019articolata e diffusa rete di partenariato che connota il Progetto e ci auguriamo possa fungere da stimolo per una programmazione operativa sempre pi\u00f9 efficace ed incisiva.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Don Enrico Pajarin Presidente della Fondazione Esodo Onlus e Direttore della Caritas Diocesana Vicentina:<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;I numeri evidenziati dal rapporto Euricse dimostrano quanto sia fondamentale un progetto di sostegno e accompagnamento alle persone che sono in carcere o che possono beneficiare di misure alternative al carcere. Per questo \u00e8 nato Esodo, un percorso che mira al reinserimento socio-lavorativo di queste persone. Gli ottimi risultati finora raggiunti sono stati resi possibili grazie alla rete tra gli attori sociali, che hanno sviluppato una forte sensibilit\u00e0 verso questo tema, rendendo concreta la funzione rieducativa della pena prevista dalle norme. Siamo chiamati a concretizzarla sempre di pi\u00f9, affinch\u00e9 la nostra societ\u00e0 sia caratterizzata da giustizia e pace sociale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PROGETTO ESODO<\/strong><\/p>\n<p>Progetto Esodo nasce e si concretizza nel 2011 dalla volont\u00e0 della Fondazione Cariverona e delle Caritas Diocesane di Verona, Belluno e Vicenza e del Provveditorato Regionale dell\u2019Amministrazione Penitenziaria del Triveneto di promuovere e sostenere percorsi strutturati ed organici di inclusione socio-lavorativa a favore di persone detenute, ex detenute, messe alla prova e in misura alternativa. Proprio per perseguire questo scopo, il progetto si compone di diverse aree di intervento, che si possono sinteticamente suddividere in quattro macro-attivit\u00e0: l\u2019area formazione (corsi di formazione e attivit\u00e0 formative in generale svolte con detenuti, persone in esecuzione penale esterna, ex detenuti, organizzate in lezioni frontali e apprendimento on-the-job), l\u2019area residenzialit\u00e0 (housing e offerte abitative), l\u2019area sostegno (supporto psicologico, assistenza sanitaria e sociale, integrazione sociale) e l\u2019area lavoro (accesso a tirocini, laboratori occupazionali, realizzazione di colloqui e intermediazione nella ricerca di lavoro e di esperienze lavorative).<\/p>\n<p>Al Progetto aderiscono organizzazioni di diversa natura e forma giuridica, organizzazioni che hanno dato luogo ad una rete di soggetti interprovinciale che coinvolge oggi ufficialmente 25 enti. Di questi 13 hanno sede a Verona, 9 a Vicenza e 6 a Belluno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7905 \" src=\"https:\/\/euricse.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/f1_loghi_impact_kf-01-560x400.png\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/euricse.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/f1_loghi_impact_kf-01-560x400.png 560w, https:\/\/euricse.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/f1_loghi_impact_kf-01-300x214.png 300w, https:\/\/euricse.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/f1_loghi_impact_kf-01-768x549.png 768w, https:\/\/euricse.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/f1_loghi_impact_kf-01-1024x731.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/p>\n<p><strong>LA METODOLOGIA IMPACT<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2016 Euricse ha codificato una metodologia per valutare l\u2019impatto economico e sociale generato dalle cooperative sociali (ImpACT). L\u2019ha fatto attraverso un position paper che ne spiega funzionamento e prospettive. Euricse ha cercato di sviluppare un metodo di valutazione che rispondesse alle diverse necessit\u00e0 rendicontative delle imprese sociali ed in particolare a quelle di rendicontazione alla comunit\u00e0 e alle istituzioni pubbliche delle ricadute quantitative e qualitative, dell\u2019efficienza e dell\u2019efficacia dell\u2019attivit\u00e0 realizzata. Il metodo cos\u00ec promosso -di cui si presenter\u00e0 mei prossimi paragrafi- \u00e8 stato denominato ImpACT poich\u00e9 promuove la valutazione di impatto in un percorso di partecipazione attiva alla valutazione da parte degli stakeholder interessati dall\u2019azione. Per rispondere all\u2019incapacit\u00e0 di uno strumento singolo di rilevare le molteplici possibili ricadute dell\u2019attivit\u00e0 ed impatti, il processo di valutazione si avvale infatti di metodologie eterogenee e complementari al fine di realizzare una <em>mixed method research<\/em> un questionario quali-quantitativo indirizzato alle imprese sociali e volto alla raccolta dati interni all\u2019organizzazione; questionari quali-quantitativi rivolti ai principali stakeholder dell\u2019ente, ovvero lavoratori normodotati e svantaggiati, soci, volontari, utenti e loro famigliari, imprese clienti, operatori della pubblica amministrazione che si relazionano con l\u2019impresa; tracce di intervista di natura qualitativa per approfondimenti dell\u2019impatto generato sulla sfera istituzionale e indirizzate quindi alle istituzioni pubbliche del territorio; analisi documentale dei bilanci delle imprese o organizzazioni interessate.<\/p>\n<p>Ad oggi, la strumentazione sviluppata con il metodo \u00e8 stata testata ed applicata -in collaborazione con le associazioni di secondo livello territoriale- alle cooperative sociali della Provincia di Trento, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Il risultato \u00e8 un processo valutativo che permette alla singola organizzazione e a livello di aggregato territoriale di verificare il rapporto tra risorse immesse nel sistema- processi promossi &#8211; servizi realizzati- benessere promosso e efficacia delle azioni \u2013 impatti di lungo periodo e sulla societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detenuti, ex detenuti e inserimento lavorativo Grazie al progetto si riduce la recidiva: 13,7% contro il 19% nazionale 1176 azioni mirate e 18.213 ore di lavoro retribuito: i numeri del 2016 &nbsp; Venticinque enti coinvolti, 41 strutture in cui sono erogati servizi, 1176 azioni mirate per detenuti, soggetti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":7903,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[381],"class_list":["post-7902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-it","tag-impact"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Euricse misura l\u2019impatto di Progetto Esodo - Euricse<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/euricse.eu\/it\/euricse-misura-limpatto-di-progetto-esodo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Euricse misura l\u2019impatto di Progetto Esodo - Euricse\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Detenuti, ex detenuti e inserimento lavorativo Grazie al progetto si riduce la recidiva: 13,7% contro il 19% nazionale 1176 azioni mirate e 18.213 ore di lavoro retribuito: i numeri del 2016 &nbsp; 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