Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia
Il volume Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia, a cura di Gianluca Salvatori e Chiara Carini, è il risultato di un lavoro corale che offre un’analisi approfondita e aggiornata del ruolo dell’economia sociale nel contesto italiano ed europeo, mettendone in luce dimensioni, dinamiche evolutive e potenzialità strategiche per lo sviluppo del Paese.
Muovendo dal quadro delle politiche europee e nazionali – in particolare dal Piano d’azione europeo per l’economia sociale e dal nascente Piano d’azione nazionale – il volume ricostruisce il percorso di progressivo riconoscimento istituzionale dell’economia sociale come ecosistema capace di connettere crescita economica, coesione sociale e sostenibilità ambientale. In questa prospettiva, l’economia sociale emerge non come ambito residuale o compensativo, ma come componente strutturale dei processi di transizione in atto.
Attraverso l’attività dell’Osservatorio sull’Economia Sociale di EURICSE, il volume propone una lettura fondata su evidenze statistiche e analisi qualitative, offrendo una mappatura delle organizzazioni che compongono il settore, delle loro caratteristiche distintive e dei principali fattori che ne favoriscono o ostacolano lo sviluppo.
I contenuti
La prima parte è dedicata al contesto europeo e nazionale.
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Sara de Heusch (SOCIAL ECONOMY EUROPE) analizza l’evoluzione delle politiche europee per l’economia sociale, con particolare attenzione al Piano d’azione dell’Unione europea e al ruolo del settore nelle transizioni verde e digitale.
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Gianluca Salvatori (EURICSE) approfondisce il Piano d’azione nazionale, interpretandolo come risposta al “deficit di azione pubblica” e come tentativo di superare la frammentazione delle politiche, restituendo all’economia sociale una funzione strategica nello sviluppo del Paese.
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Chiara Carini (EURICSE), Simel Esim e Hyungsik Eum (ILO) si concentrano sul ruolo delle statistiche, evidenziando l’importanza della misurazione per rendere visibile il peso reale dell’economia sociale e supportare decisioni pubbliche basate su dati affidabili e comparabili.
La seconda parte approfondisce due assi tematici centrali.
Il lavoro nell’economia sociale
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Chiara Carini (EURICSE) ed Ermanno Tortia (Università di Trento) analizzano le caratteristiche occupazionali del settore, mettendone in luce potenzialità e criticità in termini di qualità del lavoro e sostenibilità.
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Sabrina Stoppiello, Stefania Della Queva e Manuela Nicosia (ISTAT) approfondiscono il ruolo del volontariato come infrastruttura civica fondamentale per la partecipazione, la coesione sociale e la capacità di risposta ai bisogni collettivi.
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Gianfranco Marocchi (rivista Impresa Sociale) esamina il contributo dell’economia sociale alle politiche di integrazione lavorativa e all’inclusione delle persone più fragili.
Economia sociale e territori
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Sara Depedri, Michele Mazzetti e Giacomo Pisani (EURICSE) analizzano il contributo dell’economia sociale nel sostegno alla salute, mettendo in evidenza il ruolo delle organizzazioni dell’economia sociale nella riorganizzazione dell’assistenza socio-sanitaria territoriale fondata sui principi di integrazione, prossimità e partecipazione.
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Jacopo Sforzi, Giulia Galera, Caterina Ottobrini e Giulia Tallarini (EURICSE) si concentrano sul contributo allo sviluppo locale, con particolare attenzione alle aree rurali e alla capacità dei territori di attivare risposte innovative.
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Stefano Consiglio (Fondazione Con il Sud – Università di Napoli Federico II) approfondisce il ruolo dell’economia sociale nei processi di rigenerazione sociale e demografica del Mezzogiorno.
Il volume si conclude con il contributo di Lorenzo Sacconi (Università degli Studi di Milano), che colloca l’economia sociale nella nuova analisi economica del diritto, evidenziandone la capacità di generare valore collettivo attraverso modelli organizzativi fondati sulla partecipazione, sul reinvestimento degli utili e sulla centralità delle persone.