Il contributo delle iniziative di economia sociale guidate dalla comunità allo sviluppo locale nelle zone rurali

Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2026
Aree di ricerca: Sviluppo locale
Categorie pubblicazione: Rapporti di ricerca
Argomenti: Sviluppo locale
Tipo organizzazione: Impresa sociale, Enti di Terzo Settore
Tags: economia sociale, ESIRA, Rural Areas, social innovation

Questo rapporto, realizzato dai ricercatori di Euricse, è stato sviluppato nell’ambito del progetto ESIRA – Enhancing Social Innovation in Rural Areas (Horizon Europe) e analizza il ruolo delle iniziative di economia sociale promosse dalle comunità locali nell’affrontare le principali sfide che interessano i territori rurali europei.

Le aree rurali continuano a essere soggette a rilevanti pressioni strutturali, tra cui lo spopolamento, l’invecchiamento demografico, l’accesso limitato ai servizi essenziali, la disoccupazione, l’esclusione sociale e il degrado ambientale. Le tradizionali politiche di sviluppo, di tipo settoriale e top-down, si sono spesso rivelate inadeguate ad affrontare queste problematiche complesse e interconnesse. In tale contesto, il rapporto sottolinea l’importanza di un approccio neo-endogeno allo sviluppo, capace di integrare il coinvolgimento attivo delle comunità locali con adeguati quadri istituzionali di sostegno.

Lo studio individua nell’economia sociale un motore strategico per rafforzare la resilienza delle aree rurali e promuovere uno sviluppo locale inclusivo. L’economia sociale comprende cooperative, società di mutuo soccorso, associazioni, fondazioni e imprese sociali: organizzazioni che pongono al centro le persone e gli obiettivi sociali o ambientali, piuttosto che la massimizzazione del profitto. Tali enti si distinguono per modelli di governance partecipativa, una distribuzione limitata degli utili e il reinvestimento degli eventuali avanzi a beneficio della collettività.

Sulla base di una ricerca qualitativa condotta in sette Paesi (Ungheria, Italia, Lituania, Norvegia, Polonia, Serbia e Spagna) e in nove aree pilota rurali, il rapporto propone un’analisi comparativa e multilivello del contributo delle iniziative di economia sociale allo sviluppo locale. L’analisi si fonda su rapporti nazionali, interviste agli stakeholder, focus group con le Piattaforme Multi-Attore (MAP) e un’ampia revisione della letteratura scientifica. Inoltre, approfondisce il ruolo delle organizzazioni di economia sociale nell’affrontare le sfide strutturali dei territori rurali e nel promuovere uno sviluppo locale sostenibile e partecipativo, in particolare attraverso la creazione e il rafforzamento dell’occupazione, il consolidamento dei servizi e delle risorse locali, il sostegno ad attività economiche strategiche, la gestione dei beni comuni, il rafforzamento della coesione sociale e la promozione dell’innovazione sociale.

I risultati evidenziano la necessità di rafforzare il riconoscimento politico dell’economia sociale, potenziare le capacità a livello locale e promuovere una più stretta cooperazione tra gli attori coinvolti, al fine di valorizzarne appieno il potenziale nei contesti rurali. Le organizzazioni di economia sociale non si limitano alla mera erogazione di servizi, ma operano come veri e propri agenti di trasformazione, generando valore economico e sociale che viene redistribuito all’interno della comunità. I loro modelli di governance partecipativa favoriscono il coinvolgimento democratico e la sostenibilità nel lungo periodo, rendendole particolarmente adeguate ai contesti rurali. Collocare l’economia sociale al centro delle strategie di sviluppo rurale significa promuovere un futuro più inclusivo, resiliente e sostenibile per le aree rurali europee.


Rapporti regionali

Nell’ambito del progetto ESIRA sono stati inoltre pubblicati Rapporti Regionali approfonditi per tutte e nove le regioni pilota ESIRA, che forniscono un’analisi dettagliata delle condizioni sociali ed economiche di queste comunità rurali. I documenti possono essere scaricati al seguente link.

Le nove regioni pilota oggetto di analisi sono: Burgos (Spagna), Abruzzo e Trentino (Italia), Ungheria Settentrionale e Grande Pianura Settentrionale (Ungheria), Zachodniopomorskie e Leski-Bieszczadzki (Polonia), Jablanica e Pčinja (Serbia), Druskininkai (Lituania) e Innlandet (Norvegia).

Andando oltre i dati statistici, i rapporti esaminano le vulnerabilità locali e i fattori che alimentano l’esclusione sociale, grazie anche al contributo degli stakeholder regionali. Essi forniscono una solida base empirica per i prossimi deliverable del progetto, incentrati sulla misurazione comparativa dell’esclusione sociale e sull’analisi delle iniziative di economia sociale nelle aree rurali.

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