“Imprese di comunità, uno strumento di mobilitazione sociale”

Innovazione, partecipazione e sviluppo locale: il nuovo libro di Euricse Sforzi: "Fondamentali le relazioni fra tutti gli attori, pubblici e privati" di Marika Damaggio Se ne parla con interesse crescente: le si invoca, le si studia, le si analizza nei dibattiti pubblici, le si eleva a soluzione ideale per affrontare questioni che meritano risposte inedite. Poi le si sperimenta, le si applica, le si testa e le si aggiusta lungo la via. Dire imprese di comunità, oggi, significa accendere la miccia della curiosità: dei cittadini, il cui protagonismo pare dinnanzi a un nuovo Rinascimento; dell’ente pubblico, che trova nuove energie (dal basso) per soddisfare bisogni rimasti perlopiù inevasi; e del movimento cooperativo stesso, che pare riattualizzare sé stesso. Nel mezzo di un clamore diffuso, emerge tuttavia il bisogno di fare ordine: cosa intendiamo per imprese di comunità? Quali sono i modelli organizzativi e quali gli scenari futuri di un fenomeno capace di offrire nuove opportunità di sviluppo locale e di riattivare la funzione originaria della cooperazione, per sua natura al servizio della collettività? Pier Angelo Mori e Jacopo Sforzi hanno provato a dare delle risposte, l’una dopo l’altra. Il libro “Imprese di comunità. Innovazione istituzionale, partecipazione e sviluppo locale ” (il Mulino) analizza venti esperienze e, al tempo stesso, ricostruisce la cornice – giuridica, organizzativa, economica – di un fenomeno tanto antico quanto contemporaneo nelle sue manifestazioni. Un fenomeno, ancora, che, oltre all’evidente vocazione nell’avviare nuovi processi di sviluppo locale, può persino contribuire a ricucire i lembi di uno strappo ormai visibile a occhio nudo: quello tra cittadini e politica. “Perché – sintetizza Jacopo Sforzi, ricercatore di Euricse – le imprese di comunità sono un nuovo strumento di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa”. Una delle caratteristiche fondanti, del resto, “è avere una governance inclusiva”, spiega l’autore. Read More

Terzo settore e pubblica amministrazione, la collaborazione post riforma

Il convegno di Euricse e UniTn a Giurisprudenza Lombardi: prendiamo in considerazione strumenti alternativi agli appalti Borzaga: attenzione al principio di concorrenza applicato al terzo settore Guerini: la priorità resta generare valore per il territorio   Coprogettazione e coprogrammazione. Ovvero due termini che cambiano e introducono nuovi spazi di collaborazione fra pubblica amministrazione e terzo settore, così come disciplina l’articolo 55 del Codice del terzo settore di recente applicazione. Un tema, quello della riforma, che apre nuovi scenari nell’affidamento, nell’offerta e nell’erogazione dei servizi di interesse generale. “I limiti delle finanze pubbliche impongono la necessità di prendere in considerazione strumenti alternativi alle procedure di appalto per il soddisfacimento dei bisogni”, spiega Alessandro Lombardi, direttore generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del ministero del lavoro e delle politiche sociali. All’alba di una nuova stagione di collaborazione, Carlo Borzaga, presidente di Euricse, lancia comunque un avvertimento: “Uno dei rischi da evitare è appiattirsi alle logiche meramente di mercato, assecondando il principio di concorrenza”. Dimenticando, aggiunge il docente, che erogare servizi di welfare è diverso dall’accedere a una gara per la costruzione di un’infrastruttura. Read More

L’innovazione nelle cooperative agricole: la ricerca

Passaggio al biologico in cima all’agenda dei produttori Borzaga: le coop agricole mediano le conoscenze Mattarei: ora un patto fra istituzioni, produttori e ricerca   Ad aver introdotto migliorie e innovazioni recenti sono perlopiù le cooperative vitivinicole e ortofrutticole. In cima all’elenco delle priorità di cambiamento (tecnico, tecnologico, culturale) c’è la volontà di convertire le prassi produttive nel rispetto di nuovi standard sostenibili, scegliendo il metodo biologico. Ancora: l’appartenenza alla forma cooperativa è fonte d’orgoglio nonché scelta ponderata. Sono solo alcuni dei risultati emersi dalla ricerca condotta da Euricse, supportata dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dedicata all’analisi delle nuove competenze specialistiche nell’ambito commerciale, del marketing, della conservazione e delle tecniche produttive. Il titolo è “La cooperativa agricola fra tradizione e innovazione. Il caso della provincia di Trento” e aiuta a superare un apparente ossimoro: un’attività antica come quella agricola sa adattarsi alle nuove istanze del mercato, mostrando attenzione ai cambiamenti in atto e mostrando capacità di condividere nella propria rete le conoscenze necessarie per crescere (quindi innovare). Read More

Integrazione di migranti e rifugiati: due policy notes per l’OCSE

Due diverse pubblicazioni, due policy notes per l'OCSE che, attraverso altrettante angolature, analizzano i processi di integrazione di migranti e richiedenti asilo praticati in diversi Paesi d'Europa. Giulia Galera, ricercatrice senior di Euricse, ha contribuito alla realizzazione dei due paper che sono liberamente scaricabili online, direttamente dal sito dell'OCSE . Ma quali sono, nel dettaglio, i temi dipanati nelle pubblicazioni? Di seguito i rispettivi abstract e i link per il download. Read More

Imprese di comunità, in uscita il libro per il Mulino

Innovazione istituzionale, partecipazione e sviluppo locale: dalla ricerca al volume   Alternativa sia all’impresa capitalistica sia all’impresa pubblica e alla pubblica amministrazione, l’impresa di comunità poggia su due pilastri: la partecipazione della società civile alla produzione e alla gestione di beni e servizi; il perseguimento dell’interesse generale per una determinata comunità locale. In Italia queste nuove imprese svolgono un ruolo importante, perché contribuiscono alla rivitalizzazione di aree rurali a rischio spopolamento, nonché al recupero di aree urbane degradate oppure segnate da fenomeni di marginalità sociale. Come funzionano le imprese di comunità e quali sono i loro tratti fondanti? A partire da un’analisi empirica condotta da Euricse,  il volume Imprese di comunità. Innovazione istituzionale, partecipazione e sviluppo locale (il Mulino) ne illustra le principali caratteristiche – governance, forme giuridiche, aspetti finanziari, rapporti con gli enti pubblici locali – e ne analizza l’efficacia come strumento di sviluppo locale. Read More

La cooperazione oltre gli stereotipi

Euricse presenta il suo libro. Borzaga: "Dati empirici contro il pensiero dominante"   di Marika Damaggio L’intento, alla fine, è sempre il medesimo: costruire occasioni di confronto, irrorare le conoscenze sino a oggi disponibili generando nuovi impulsi. Uno sforzo continuo, generativo, mai sazio. E’ più o meno da qui che la Fondazione Euricse è partita nel 2008: ossia dal bisogno di dare fondamenta empiriche al dibattito sulle imprese cooperative e sociali. Ed è ancora da qui che, in occasione del suo primo decennale, s’è soffermata un istante sul ciglio del suo giovane percorso. L’ha fatto affidando alle pagine di un volume (Cooperative da riscoprire. Dieci tesi controcorrente) una prima eredità scientifica, a sua volta motore per altri dieci anni di riflessione, di ricerca e formazione. Read More

Euricse compie dieci anni, esce il libro per celebrare il traguardo

“Cooperative da riscoprire”: una decade di studi in dieci capitoli Sabato primo dicembre la presentazione a Bologna. Giovedì 6 dicembre dibattito al Muse Sono trascorsi dieci anni, ormai, dalla nascita di Euricse. Dal 2008 a oggi, l’Istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale è cresciuto; ha partecipato attivamente alla diffusione delle conoscenze relative all’economia sociale e solidale; ne ha affinato gli strumenti a disposizione; si è ricavato spazio autorevole nel dibattito pubblico e scientifico - locale, nazionale, internazionale - e ha implementato la squadra di ricercatrici e ricercatori che giorno dopo giorno hanno contribuito alla realizzazione di ogni singolo risultato. Read More

Terzo settore e enti locali, nasce il Libro Bianco dell’accoglienza

Quasi 300 iscritti al workshop di Euricse. Ora nascerà un volume Fico invita gli organizzatori a Montecitorio per un incontro   Quasi 300 iscritti alle sei diverse sessioni; ventinove pratiche in arrivo da Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Sicilia, Toscana, Calabria, Lazio, Trentino che hanno raccontato le decine di esperienze innovative dispiegate in tutto il Paese per rispondere alla sfida migratoria. Il workshop Territori accoglienti, organizzato da Euricse e in agenda oggi, sabato 24, al dipartimento di Lettere dell’ateneo di Trento, ha fatto emergere una costellazione spesso silenziosa, modelli ben riusciti d’incontro fra terzo settore e enti locali. “Ora – spiega Giulia Galera, ricercatrice senior di Euricse e organizzatrice dell’evento – da questo convegno nascerà un Libro Bianco, per individuare soluzioni applicabili in futuro, alla luce dei nuovi scenari normativi, e per indicare un pacchetto di raccomandazioni”. Non solo, il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ha già dato piena disponibilità a incontrare i ricercatori coinvolti: nelle prossime settimane saranno ricevuti a Montecitorio. Read More

Euricse misura l’impatto di Progetto Esodo

Detenuti, ex detenuti e inserimento lavorativo Grazie al progetto si riduce la recidiva: 13,7% contro il 19% nazionale 1176 azioni mirate e 18.213 ore di lavoro retribuito: i numeri del 2016   Venticinque enti coinvolti, 41 strutture in cui sono erogati servizi, 1176 azioni mirate per detenuti, soggetti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, 174 utenti inseriti al lavoro, 18.213 ore di lavoro retribuito e 15.931 ore di volontariato censite in un solo anno – il 2016 - da tutte le organizzazioni partner per accompagnare i singoli progetti. Poi una ricaduta non solo economica e occupazionale (per i beneficiari così come per chi ci lavora) ma anche emotiva: autostima e fiducia verso il futuro sono i sentimenti maggiormente diffusi tra gli utenti intervistati. E, soprattutto, una riduzione della recidiva rispetto ai dati nazionali. Sono questi i numeri raccolti da Euricse, che ha monitorato l’attività 2016 di Progetto Esodo. L’istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale ha così applicato la sua metodologia ImpACT per valutare l’impatto complessivo del Progetto, sul territorio e tra i beneficiari dei servizi. L’esito, come spiega Sara Depedri, coordinatrice del gruppo di studio, “è il primo documento rendicontativo e valutativo dell’impatto sociale prodotto da Progetto Esodo in questi anni di attività nelle province di Verona, Vicenza e Belluno”. I risultati sono stati presentati a tutti gli stakeholder questa mattina al seminario vescovile di Verona. Read More

Territori accoglienti: tutte le pratiche in arrivo a Trento

Sei sessioni, quasi 35 esempi di integrazione e accoglienza di richiedenti asilo o altre forme di protezione internazionale. Il workshop Territori accoglienti, in agenda sabato 24 novembre al dipartimento di Lettere dell'università di Trento, farà emergere quella costellazione spesso sconosciuta che anima il Paese. Ma quali sono i Comuni, i consorzi, le cooperative, le imprese che si racconteranno? Qui le loro storie. Read More

Territori accoglienti: focus sulla sanità e l’accesso alle cure

Le pratiche ospiti della sesta sessione parallela, una scheda per conoscerle   Quattro esperienze selezionate dal Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI). Quattro casi di studio protagonisti di una delle sei sessioni del workshop Territori accoglienti, in programma il 24 novembre all'università di Trento.  A raccontarsi saranno OXFAM/Centro Salute Globale (TOSCANA), il Centro Immigrazione, Asilo e Cooperazione Internazionale (CIAC) di Parma, l'organizzazione umanitaria Intersos e l'associazione Naga, attiva a Milano. Ma di cosa si occupano? Di seguito una scheda dettagliata. Per partecipare al workshop e conoscere le pratiche è sufficiente registrarsi online (l'iscrizione è gratuita: qui il form). Read More