Oriente Occidente, tra danza e innovazione culturale
Nell’ambito del bando “Tra Dire e Fare” promosso dalla Fondazione Caritro, EURICSE accompagna dieci organizzazioni del territorio in un percorso di ripensamento organizzativo e di definizione del proprio piano di sviluppo strategico. L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere le realtà coinvolte nel rafforzamento delle proprie strutture e nella costruzione di traiettorie di crescita più solide e sostenibili nel tempo.
Tra le organizzazioni selezionate figura anche Oriente Occidente, realtà culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale per la danza contemporanea e le arti performative. In questo quadro, il lavoro di accompagnamento strategico promosso da EURICSE si configura come un’opportunità per consolidare e rafforzare il posizionamento di Oriente Occidente, sostenendo un percorso di sviluppo organizzativo orientato alla sostenibilità e all’evoluzione dell’impresa sociale come una struttura con chiare radici nella sua storia ma con uno sguardo rivolto al futuro, sempre più presente sul territorio in modo continuativo. Fondata a Rovereto nel 1981, Oriente Occidente rappresenta una delle esperienze più consolidate nel panorama culturale italiano, capace di coniugare innovazione artistica, apertura internazionale e attenzione al territorio. La sua attività si articola oggi in tre principali ambiti, Festival, Studio e People, che riflettono una visione integrata della produzione culturale.
Il Festival costituisce il cuore della programmazione e trova la sua espressione principale in Oriente Occidente Dance Festival, appuntamento che ogni anno porta in Trentino artisti, compagnie e produzioni da tutto il mondo offrendo uno sguardo sulle più innovative tendenze della danza contemporanea, tra realtà affermate e nuove, promettenti, proposte.
Attraverso lo spazio Studio, Oriente Occidente sostiene la ricerca e la creazione artistica, ospitando compagnie per residenze artistiche e favorendo processi di sperimentazione e confronto che rafforzano il legame tra produzione artistica e territorio.
Infine, l’area People raccoglie le progettualità dedicate alla partecipazione e al welfare culturale, promuovendo percorsi che utilizzano l’arte come strumento di relazione e crescita collettiva, con particolare attenzione alle comunità locali e a esperienze di coinvolgimento di pubblici specifici. Tra gli esempi più recenti vi è “Urban Regeneration”, un progetto di ampio respiro che vede Oriente Occidente come capofila di una rete impegnata nella rigenerazione dello spazio Urban Center di Rovereto, e il percorso dedicato alla terza età iniziato con Un due tre stella, progetto sulla memoria del corpo diventato anche un documentario, e andato avanti per altri due anni con un coeso gruppo di persone over 65.
Credit photo – Residenza Sofia Nappi_Foto Giulia Lenzi