Le cooperative italiane tra il 2008 e il 2013: dinamica economica, patrimoniale ed occupazionale

Aree di ricerca: Misurazione e Impatto
Categorie pubblicazione: Rapporti di ricerca, Rapporto Italia, Edizione 2015
Tags: statistiche, cooperative, resilienza, lavoro, rapporto Italia

Le imprese italiane hanno reagito in modo diverso alla crisi a seconda del settore di attività, delle dimensioni e dei mercati di sbocco, con conseguenze molto diverse: chiusure e ridimensionamento di attività, da una parte, crescita sostenuta da ristrutturazioni e innovazioni di processo e di prodotto e dall’ampliamento dei mercati di sbocco, dall’altra. Molti sono i fattori che hanno spinto le imprese in una o nell’altra di queste direzioni.
Tra questi, secondo un numero crescente di osservatori, ha avuto un ruolo importante anche la forma proprietaria. È stato in particolare rilevato che le forme proprietarie che, come le cooperative, sono caratterizzate dal fatto di perseguire un obiettivo diverso dal profitto hanno adottato più delle altre forme di impresa comportamenti anticiclici. Alcune evidenze empiriche a riprova di questa tesi sono già state portate nel Secondo Rapporto Euricse (Euricse, 2014, in particolare nel Cap. 6) e in successive pubblicazioni (Fontanari e Borzaga, 2014). La disponibilità di nuovi dati consente ora di verificare ulteriormente e su un periodo più ampio, cioè fino al 2013, la validità di questa tesi e di quantificare il contributo della cooperazione alla tenuta dell’economia italiana in questa difficile congiuntura.

Il presente documento fa parte del Terzo rapporto Euricse | 2015 “Economia cooperativa. Rilevanza, evoluzione e nuove frontiere della cooperazione italiana“.

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