IL SERVIZIO CIVILE COME STRUMENTO DI FORMAZIONE ALLA CITTADINANZA E AL LAVORO. L’esperienza del SCUP in Provincia di Trento

Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2023
Aree di ricerca: Modelli innovativi
Categorie pubblicazione: Rapporti di ricerca
Argomenti: Lavoro e lavoratori, Welfare e servizi
Tipo organizzazione: Enti di Terzo Settore
Tags: servizio civile, servizio civile universale della provincia di Trento (SCUP)

Questa ricerca esamina se il servizio civile sia in grado di rispondere alle necessità formative dei giovani durante la transizione all’età adulta. Si evidenzia un periodo di riflessione sul significato e le funzioni del servizio civile, originariamente concepito per la difesa della patria ma ora con un ampio spettro di funzioni. Si ritiene che il servizio civile sia particolarmente utile nel facilitare il passaggio dei giovani all’età adulta, superando le limitazioni delle politiche attive del lavoro e dei servizi socio-assistenziali. Questo perché il servizio civile integra le funzioni di entrambi, concentrandosi sulla formazione del giovane e contribuendo sia alla crescita personale e sociale che alla sua crescita professionale. La ricerca si concentra sul servizio civile universale della provincia di Trento (SCUP), che sta lavorando per potenziare la sua funzione formativa. L’obiettivo è valutare l’efficacia del servizio civile in questo contesto, individuando sfide e opportunità di miglioramento.

La ricerca è stata sostenuta da un contributo di Fondazione Caritro, a seguito della vittoria del bando “Post-doc” 2021. L’idea della ricerca è maturata grazie all’interlocuzione con Carlo Borzaga, e si è evoluta e sviluppata attraverso il confronto con Giampiero Girardi, direttore dell’Ufficio servizio civile della Provincia di Trento. L’interlocuzione con entrambi è stata preziosa durante tutto il lavoro di ricerca.

Il lavoro è stato svolto grazie al sostegno di Euricse, che è stato fondamentale in tutte le fasi di realizzazione della ricerca. Sono stati numerosi, inoltre, i confronti in corso d’opera, che hanno fornito spunti fondamentali. Un ringraziamento va, in particolare, a Franco Chiarello e a Sergio Silvotti. Importanti sono stati, inoltre, i confronti con Cristiano Conte e Francesco Minervino, nonché con le organizzazioni e gli enti partner della ricerca: Consolida, Caritas diocesana, comune di Trento, MUSE.

Errori e omissioni sono ovviamente imputabili esclusivamente al responsabile della ricerca.

Persone coinvolte: Giacomo Pisani
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