Lavori socialmente utili e inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Valutazione degli Interventi 3.3.C e 3.3.D
Questo studio di EURICSE analizza gli effetti degli Interventi 3.3.C e 3.3.D del Documento di politica del lavoro della XVI Legislatura della Provincia autonoma di Trento, mettendo in luce un sistema strutturato e integrato di politiche attive del lavoro. Il 3.3.C sostiene percorsi strutturati di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, mentre il 3.3.D agisce soprattutto sul versante dell’attivazione sociale attraverso esperienze di utilità collettiva.
La ricerca, realizzata nell’ambito dell’Accordo di Programma 2023–2025 tra EURICSE e la Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro, si basa su un’analisi triennale (2022–2024) che integra dati quantitativi e qualitativi. L’approccio comparato tra le due misure ha consentito di evidenziarne complementarità, punti di forza e aree di miglioramento, con particolare attenzione all’integrazione tra politiche del lavoro e politiche sociali, analizzando attivazioni, caratteristiche e durata dei percorsi, esiti occupazionali e ricadute sui beneficiari e sui territori.
I dati mostrano ogni anno oltre 280 voucher attivati nel 3.3.C e circa 1.900 lavoratori coinvolti nel 3.3.D, per un totale di circa 340 progetti, confermando un modello consolidato di integrazione tra interventi lavorativi e sociali. Emerge inoltre una buona continuità dei percorsi occupazionali, con una significativa capacità del sistema di accompagnare le persone anche oltre la conclusione degli interventi. Accanto agli esiti occupazionali, lo studio evidenzia effetti positivi sul benessere, sulla qualità della vita e sul rafforzamento delle competenze professionali e relazionali, con un livello medio di soddisfazione pari a 8,2 su 10. Centrale risulta il ruolo delle cooperative sociali di inserimento lavorativo e degli enti locali nella progettazione e attuazione degli interventi.
Permangono tuttavia alcuni margini di miglioramento, in particolare in termini di semplificazione amministrativa, maggiore flessibilità operativa e rafforzamento del coordinamento tra attori istituzionali e territoriali. In questa prospettiva, lo studio sottolinea l’importanza di rendere più efficienti i processi di gestione e di consolidare ulteriormente l’integrazione tra livello provinciale, servizi per il lavoro e territorio. Nel complesso, gli interventi contribuiscono alla costruzione di percorsi occupazionali più stabili e inclusivi, confermando l’efficacia di un modello integrato di politiche del lavoro e inclusione sociale.
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