Libro bianco sulla donazione di eccedenze alimentari
Il tema dello spreco alimentare è oggi sempre più centrale, a causa della crescente sensibilità verso uno sviluppo sostenibile e le sue implicazioni sociali, ambientali ed economiche. In un mondo con risorse limitate, produrre eccedenze alimentari non è solo un problema etico, ma anche un fallimento di efficienza e responsabilità collettiva. Anche se legato alla libertà di scelta del consumatore, il modello attuale va ripensato per trovare un equilibrio tra abbondanza e reale bisogno.
Lo spreco alimentare colpisce profondamente l’opinione pubblica, forse anche per una memoria culturale che attribuisce al cibo un valore centrale. Il cibo, infatti, resta un indicatore di qualità della vita e accesso equo a esso è ancora una sfida per molti.
Il Libro bianco, promosso da Fondazione Valore e realizzato da EURICSE, analizza il ruolo della donazione delle eccedenze alimentari a fini sociali, nove anni dopo l’introduzione della legge 166/2016. Il volume raccoglie ricerche, dati e testimonianze, con un focus particolare sul Terzo Settore, fondamentale per il recupero e la redistribuzione del cibo in eccesso.
Il testo è suddiviso in tre capitoli:
- Definizioni e impatti di perdita, spreco ed eccedenza, con un’analisi del processo donativo e dei soggetti coinvolti.
- Normativa europea, con attenzione agli sviluppi recenti e alla legislazione dei singoli stati europei.
- Analisi della legislazione italiana e di otto esperienze pratiche di enti attivi nel contrasto allo spreco, che mostrano modelli diversi ma uniti dallo stesso obiettivo: ridurre gli sprechi e promuovere una cultura del recupero.