WP 139 | 26 Attuazione dei criteri ESG e limiti di governance nelle cooperative: una prospettiva gestionale intersettoriale
Spesso si tende a ritenere che le cooperative siano naturalmente allineate ai principi di sostenibilità grazie alla loro governance democratica e alla forte attenzione verso la comunità. Tuttavia, le evidenze empiriche sulla loro effettiva applicazione degli standard ambientali, sociali e di governance (ESG) restano ancora parziali e disomogenee. Il presente studio esamina le pratiche ESG in sei settori cooperativi — agricoltura, finanza, edilizia abitativa, consumo e vendita al dettaglio, servizi pubblici e cooperative di lavoratori/piattaforme cooperative — attraverso un’analisi comparativa della documentazione disponibile, casi di studio settoriali e linee guida emergenti delle federazioni. Viene introdotto il concetto di “confine di responsabilità” delle cooperative per analizzare come gli obblighi ESG e quelli relativi al lavoro dignitoso si estendano oltre i soci-proprietari, includendo anche dipendenti, appaltatori, lavoratori stagionali e lavoratori delle piattaforme digitali. I risultati mostrano che, se da un lato le cooperative eccellono nella governance democratica e in indicatori sociali orientati alla comunità, dall’altro l’adozione degli standard ESG varia sensibilmente tra i diversi settori. Le performance risultano più deboli nei contesti in cui i rapporti di lavoro si discostano dalle strutture associative, in particolare nei casi di esternalizzazione, lavoro stagionale o lavoro mediato da piattaforme digitali. Anche la rendicontazione ambientale appare disomogenea, con lacune significative nella responsabilità verso i lavoratori non soci. Ad esempio, le cooperative agricole spesso non dispongono di metriche ambientali solide, mentre le cooperative di piattaforma incontrano difficoltà nel garantire salari equi e adeguate tutele ai lavoratori del gig economy. Integrando dati provenienti da diversi settori, lo studio contribuisce al dibattito sulla governance cooperativa, evidenziando come struttura istituzionale, modelli occupazionali e vincoli settoriali influenzino i risultati ESG. Emergono inoltre le tensioni tra l’etica centrata sui soci tipica delle cooperative e le più ampie aspettative di sostenibilità imposte dalle catene globali di approvvigionamento, dai quadri normativi e dalle richieste dei consumatori. L’articolo si conclude con tre raccomandazioni principali: (i) rafforzare le competenze ESG attraverso programmi di formazione e capacity building promossi dalle federazioni; (ii) standardizzare i sistemi di rendicontazione per ridurre le disparità tra settori e aumentare la trasparenza; (iii) armonizzare l’identità cooperativa con le aspettative globali di sostenibilità, con particolare attenzione alla forza lavoro non socia. In sintesi, l’analisi evidenzia la necessità di interventi politici e gestionali mirati a colmare i divari di responsabilità e a rafforzare l’impegno ESG nei diversi ecosistemi cooperativi. Affrontando tali sfide, le cooperative possono allinearsi più efficacemente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e consolidare il proprio ruolo come motori di sviluppo inclusivo e sostenibile.
JEL codes
J8; J83; P13